L’eremo di Mennuia

Una ristrutturazione filosofica, ecologica, biologica, naturale

La cucina di una volta

La cucina economicaEntrare in una vecchia casa che non è stata più abitata da tanti anni trasmette strane sensazioni di cui spesso l’abbandono e solo l’ultima, la meno presente.

La casa di Mennuia, l’eremo di Mennuia come ci piace chiamarlo, è uno di quei casi in cui la vita interrotta trasmette sensazioni forti, sensazioni di vita.

In particolare la cucina ha un fascino tutto particolare che coniuga abbandono con vita quotidiana. Il fascino di oggetti fatti per durare e per funzionare.

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L’albero dei ricordi

Ciliegio fioritoNel verde della campagna dei miei nonni abbondavano gli alberi di ciliegio.

Ricordo che gli uomini si radunavano con delle ceste o gerle, si arrampicavano sugli alberi con le scale di legno e le riempivano di ciliegie mature. Noi bambini li aspettavamo sotto per porter fare una scorpacciata di questi delizioni frutti (…senza lavarle e senza preoccuparci di eventuali piccoli “ospiti” al loro interno….). Mi piaceva cercare nel cesto le ciliege “gemelle”, le guardavo e mi “addobbavo” le orecchie con questi frutti facendo finta di avere dei preziosi orecchini. Continua »

L’acquisto del rustico di Carasco

Dopo alcune peripezie per ottenere tutta la documentazione finalmente riusciamo ad effettuare l’acquisto del rustico di Mennuia. La casa è accatastata per 209 mq. tra cantine, cisterne e tutto quanto. Una superficie ragguardevole che non è immediatamente identificabile ad occhio.
Le cantine infatti sono ricolme di materiale: legna, damigiane, botti, lattine, gabbie per i polli e chi più ne ha più ne metta. Le cisterne si intuiscono ma non sono accessibili, le stanze interne del primo piano sono anch’esse piene di materiali mentre quelle della mansarda sono un groviglio di pali che serve per puntellare il tetto che, pur essendo ancora in piedi, è in uno stato disastroso.

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Natale 2006 - La casa e la rosa

La casa e la rosaDovendo andare dai parenti e da moglie e figlia che dai parenti erano già da giorni decido di partire un po’ prima e di passare da Mennuia. Non è proprio sulla strada ma mi interessa vedere il posto “fuori orario”.
Quando prendo la strada sterrata (gli ultimi 2700 metri) è ancora buio ma appena giungo alla casa si vede già la luce del giorno che sorge.

E’ una bella giornata luminosa, nonostante sia pieno inverno ci sono 12 gradi alle 8 di mattina. La valle è illuminata dai lampioni e dalle luce delle case. Continua »