L’eremo di Mennuia

Una ristrutturazione filosofica, ecologica, biologica, naturale

Archive for the ‘Il passato’


Come ricostruire un muretto a secco


Angolo muro a secco crollato
Il terreno di Mennuia è terrazzato tipicamente ligure. Come ho scritto in un altro articolo addirittura il bosco di castagni è stato terrazzato in passato per permetterne la coltivazione. Le terrazze sono costruite con muretti a secco, in alcuni punti alti anche più di tre metri a causa della forte pendenza del terreno.


Muro a secco crollato

Il tempo e l’incuria, però, hanno fatto su che alcuni di questi muretti siano in parte crollati. La ricostruzione di questi muri è difficile e costosa poichè è un lavoro esclusivamente manuale che richiede tempo e fatica e materiale che non si presta all’industrializzazione, pietre di ogni forma e misura, tipicamente con spacchi “naturali”.

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Il vecchio di Paggi

Contadino - Van GoghBellissimo incontro quello di oggi con un vecchio di Paggi, il paesino che è proprio sotto a Mennuia.
Il vecchio si è presentato con un “buongiorno” squillante dalla fascia superiore. Io ho alzato lo sguardo e ho visto il suo fagotto su un bastone come usava una volta quando non c’erano zainetti e marsupi.

Da quest’incontro tranquillo e piacevole è scaturita tanta della storia dell’eremo di Mennuia, la storia degli ultimi 60 anni raccontati da chi lì vicino vive da sempre ed ha un tempo scandito proprio da questa storia.

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Alcuni buoni consigli sulla casa contadina

Cercando informazioni su alcuni alberi ho trovato questa pagina della Confederazione Italiana Agricoltori dell’Abruzzo. La pagina è scarna, senza foto ne’ link ad altre pagine, però da’ piccole informazioni riguardanti l’apertura di un’azienda agrituristico in Abruzzo che secondo me sono valide per ogni ristrutturazione di casa contadina.

La pagina è divisa in quattro sezioni:

  • Principi di restauro
  • Il giardino e le aree esterne
  • Il risparmio energetico e le energie alternative
  • La bioarchitettura e l’arredo

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La cucina di una volta

La cucina economicaEntrare in una vecchia casa che non è stata più abitata da tanti anni trasmette strane sensazioni di cui spesso l’abbandono e solo l’ultima, la meno presente.

La casa di Mennuia, l’eremo di Mennuia come ci piace chiamarlo, è uno di quei casi in cui la vita interrotta trasmette sensazioni forti, sensazioni di vita.

In particolare la cucina ha un fascino tutto particolare che coniuga abbandono con vita quotidiana. Il fascino di oggetti fatti per durare e per funzionare.

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L’albero dei ricordi

Ciliegio fioritoNel verde della campagna dei miei nonni abbondavano gli alberi di ciliegio.

Ricordo che gli uomini si radunavano con delle ceste o gerle, si arrampicavano sugli alberi con le scale di legno e le riempivano di ciliegie mature. Noi bambini li aspettavamo sotto per porter fare una scorpacciata di questi delizioni frutti (…senza lavarle e senza preoccuparci di eventuali piccoli “ospiti” al loro interno….). Mi piaceva cercare nel cesto le ciliege “gemelle”, le guardavo e mi “addobbavo” le orecchie con questi frutti facendo finta di avere dei preziosi orecchini. (continua…)