Allaccio ENEL
Allacciamento alla rete elettrica è uno dei problemi da affrontare immediatamente in caso di rustico o casa non collegata all’ENEL. Sono infatti possibili numerose casistiche e tempi lunghi tali da considerare quello dell’allaccio alla rete elettrica uno dei primi problemi da affrontare.
Il sito di riferimento è quello dell’Autorità dell’energia elettrica e del GAS, all’interno del sito è possibile trovare due documenti:
- un documento (PDF) che descrive costi e procedure dell’allacciamento alla rete elettrica
- un pagina del 2007 che oltre a costi e procedure descrive anche una serie di utili esempi
Quello che mi preme sottolineare, prima di passare agli esempi, è un passaggio del documento:
7.2 Sono considerate tipologie permanenti particolari le connessioni relative a:
a) installazioni non presidiate in permanenza, situate fuori dagli abitati;
b) insegne luminose e pubblicitarie;
c) impianti di illuminazione di monumenti e simili;
d) impianti di risalita e simili;
e) installazioni mobili e precarie (roulottes e simili);
f) singole costruzioni non abitate in permanenza o comunque non di residenza anagrafica del proprietario (ville, case di caccia, rifugi di montagna e simili) situati oltre 2.000 metri dalla cabina media/bassa tensione di riferimento;
g) costruzioni che non siano raggiungibili con strada percorribile da automezzi o che siano separate dagli impianti di distribuzione esistenti da tratti di mare, di lago o laguna.
Da notare che la distanza dalla cabina di riferimento (un dato molto importante) viene calcolato:
La distanza convenzionale rilevante ai fini del calcolo del contributo di connessione è rilevata su planimetrie contenenti l’ubicazione delle cabine di riferimento. La distanza è misurata in linea retta isometrica dal baricentro della cabina di riferimento fino al punto di prelievo dell’energia elettrica.
A questo punto il calcolo è semplice, se rientrate in uno dei casi descritti dal documento (ad esempio la strada non arriva in prossimità della vostra casa o la cabina elettrica è a più di 2000 metri) dovete chiamare l’ENEL e farvi fare un preventivo.
Il preventivo valuterà tutti i costi necessari ad allacciarvi al “palo” della luce più vicino a voi e voi dovrete prendervi in carico del 70% del costo.
Altrimenti tutto diventa più semplice, prendete la tabella 1 dell’Allegato B del documento PDF e fate i vostri calcoli, magari prendendo spunto dagli esempi della pagina del 2007.
Eccovi comunque un esempio semplicissimo. Se la vostra casa dista 500 metri in linea d’aria dalla cabina elettrica e volente un contatore da 3Kw, dovrete pagare:
- quota fissa: 185,22 euro
- quota distanza: 92,85 euro ogni 100 metri oltre i primi 200 (quindi 92,85 X 3 = 278,55 euro)
- quota potenza: 69,6377 euro per ogni Kw di potenza, a cui va aggiunto un 10% (quindi 69,6377 X 3,3 Kw = 229,80 euro)
- Totale finale: 693,57 Euro
Tenete infine conto che se la vostra è la casa di residenza dovrete pagare solo la quota dei primi duecento metri, quindi nel caso di cui sopra sono solo 415,02 euro!
giugno 20th, 2008 at 22:56
buongiorno , stiamo cercando di ristrutturare dei rustici in montagna ed abbiamo problemi di allaccio con enel , dove da un preventivo iniziale di euro
2000 siamo ora arrivati a 17.000 nonostante rientrassimo a parer mio nelle casistiche dove si paga quota fissa+distanza+potenza
non riesco ad agganciare il vostro link al documento pdf dell’ente per l’ energia dove sono descritte costi e tabelle , potete mica aiutarmi nel caso ne aveste una copia ve ne sarei grato
grazie
Giovanni
giugno 23rd, 2008 at 21:54
Buonasera, il nuovo link riguardo l’allacciamento è il seguente: http://www.autorita.energia.it/consumatori/schede/allacciamento.htm
Questo è invece il link al documento PDF: http://www.autorita.energia.it/consumatori/schede/allacc-ele.pdf
Le condizioni da marzo in cui ho scritto l’articolo sono cambiate in modo peggiorativo per l’utente, ad esempio non si paga il 70% del costo ma il 100% + un 20% di maggiorazione!!!
settembre 16th, 2008 at 19:54
Salve. Rileggendo le sue interessanti note (ri)edificanti mi rivedo sotto gli occhi le immagini di Klaus Kinsky nei panni di Fitzcarraldo ….. con l’unica differenza che mentre quello era un film la sua invece pare una storia vera. Ma la verità non è , specie in questi tempi, un concetto rigorosamente univoco. Ognuno percepisce la “sua” personale ed esclusiva visione di ciò che appare la realtà. Per cui la mia prima razionale e freddina percezione d’insieme sulla sua avventura è che la pentola andrebbe fatta prima del coperchio. E scoprire prima quali sono le leggi che regolano la produzione di pentolame & affini sicuramente previene molti mali di testa postumi. Haimè, purtroppo le pastoie burocratiche in questo misero Paese tarpano le ali a molti sogni grandi e piccoli che siano, ma lei non per questo demorda che senza grandi sogni e ideali da perseguire neanche Colombo avrebbe scoperto l’ America. Almeno non con palanche sue. Quindi … Forza e Coraggio …. che “longo è lo camino, ma grande la meta”.