Come ricostruire un muretto a secco
Il terreno di Mennuia è terrazzato tipicamente ligure. Come ho scritto in un altro articolo addirittura il bosco di castagni è stato terrazzato in passato per permetterne la coltivazione. Le terrazze sono costruite con muretti a secco, in alcuni punti alti anche più di tre metri a causa della forte pendenza del terreno.
Il tempo e l’incuria, però, hanno fatto su che alcuni di questi muretti siano in parte crollati. La ricostruzione di questi muri è difficile e costosa poichè è un lavoro esclusivamente manuale che richiede tempo e fatica e materiale che non si presta all’industrializzazione, pietre di ogni forma e misura, tipicamente con spacchi “naturali”.
Esistono corsi specifici per la ricostruzione di questi muri. Nella zona delle Cinque Terre (quindi a pochi chilometri da noi) i corsi vengono seguiti da turisti americani in cerca del vero contatto con la natura e le tecniche del passato.
Per cercare di prendere confidenza su come sono costruiti i muri a secco sono riuscito a trovare su internet due documenti (in PDF) molto interessanti:
- un manuale relativo ai muretti a secco dell’area delle 5 terre
- un manuale dei muretti a secco della zona di albenga (riviera di ponente)
Entrambi i manuali sono un’ottima base per la conoscenza della tipologia di costruzione dei muretti a secco. Le informazioni in essi contenute permettono di prendere coscienza del perchè di questa particolare tecnologia costruttiva.
In estrema sintesi possiamo osservare che:
- i muretti a secco avevano la funzione di agevolare la coltivazione, in liguria in particolar modo dell’ulivo
- veniva usata solo pietra locale, ossia la pietra recuperata dalla suddivisione in fasce del versante montuoso
- non venivano usati materiali cementizi ma solo pietre, da questo il nome di “muretti a secco“
- la larghezza delle fasce, l’altezza dei muri, la suddivisione del terreno corrispondono sempre a criteri funzionali, quindi si basano sulla conformazione e pendenza del terreno
- la particolarità costruttiva mantiene inalterato il regime delle acque in quanto il muro a secco è facilmente permeabile
Nonostante sia stata la prima volta che ho provato ad applicare la metodologia ricostruttiva ad un muro di Mennuia posso dirmi soddisfatto. Sicuramente una volta concluso l’intervento ho capito gli errori commessi ma una ripassata ai fascicoli e più attenzione mi permetteranno la prossima volta di fare un intervento migliore.
