Indice di edificabilità
Comprando questo rustico mi sono scontrato per la prima volta con il concetto di “indice di edificabilità“. Devo dire che è stato molto istruttivo. Credo che tutti dovrebbero capire meglio cosa significa indice di edificabilità sia in termini tecnici che in termini di controllo e gestione del territorio. Ma anche, fondamentalmente, in termini politici.
L’indice di edificabilità è uno dei mezzi che hanno gli urbanisti per definire cosa sarà un pezzo di città o di territorio.
Tecnicamente l’indice di edificabilità non è altro che un numeretto che dice quanti metri cubi fuori terra si possono costruire per ogni metro quadro di terreno. Chiaramente tanto più è alto questo valore quanto più il terreno sarà occupato da volume fuori terra. L’indice è normalmente indicato in mc/mq ossia “metri cubi per metro quadro”, capita di trovarlo indicato anche come mq/mq che invece significa “metri quadri per metro quadro”. Facendo un semplice esempio calcolato su un terreno di 10.000 metri quadri:
- con un indice di 0,03 mc/mq si possono costruire 300 metri cubi pari a circa 100 mq, tanto per intenderci una villetta (se fosse stato 0,03 mq/mq sarebbe stato possibile costruire 300 mq)
- con un indice pari a 1 mc/mq si possono costruire 10.000 metri cubi pari a circa 3.000 metri quadri, ossia un bel condominio di una quarantina di appartamenti
E’ chiaro che l’indice tende ad essere più alto in città e molto più basso in campagna. Senza indice un luogo rurale dovrebbe rimanere tale, con un piccolo indice si da la possibilità di costruire qualche villetta. Con un indice alto si creano vere e proprie urbanizzazioni.
Il paessaggio sarà ben differente solo in base a questo numerino.
Ma perchè parlavo di termini politici?
Perchè un terreno cambia completamente valore con la semplice modifica di questo indice. Perchè il politico ha in mano un oggetto che può modificare completamente il valore di un’area ma anche modificarne completamente la percezione. E questo succederebbe anche senza arrivare agli estremi presentati da report sulla RAI.
Mennuia, la piccola località dove è ubicato il rustico, ha attualmente un indice di edificabilità di 0,03. Vuol dire che in quest’area rurale è permessa la costruzione di qualche villetta, diciamo 5 o 6. Con 5 o 6 villette la strada verrebbe sicuramente asfaltata e il posto perderebbe un po’ del suo fascino per acquistare in valore. Ma cosa vorrebbe dire se l’indice crescesse ancora? Un altro 0,03 vorrebbe dire raddoppiare il numero di villette (teoriche, attualmente c’è solo il rustico ed una villetta). Ma vorrebbe dire che verremmo effettuati nuovi spianamenti, costruiti altri muri in cemento in sostituzione dei muretti a secco che sono la caratteristica del luogo, della Liguria.
Probabilmente rimarrebbe un bellissimo luogo, ma non sarebbe più Mennuia.
maggio 29th, 2009 at 04:59
Sapevi che l’indice di edificabilitè è un numeretto ” volatile ” ?
Nel 1973 dalle mie parti ( Muggia ) era 0,2 per cui per fare una casetta ( diciamo 600 mc )erano necessari 3000 mq Oggi con i nuovi piani regolatori vale 0,8 ed è sufficiente una area di 1000 mq circa per edificare quello che si faceva nel 1973
Non conta se nel 1973 hai rispettato l’indice di edificabilita del PRG di allora e se hai ottenuto tutti i permessi di costruzione. Oggi il tuo terreno , SOSTIENE IL COMUNE, non è PERTINENTE alla costruzione
E aggiunge che il nuovo PRG concede una capacità edificatoria maggiore ( se non la sfrutti sono affari tuoi ) IL COMUNE intanto mette le tasse ( e che tasse !) sul terreno che avresti in più ,e pretetende gli arretrati dal 2003!
La chiama ” rivalutazione aree fabbricabili ” ma è una ICI masherata e per farlo
adopera il concetto “legale ” di pertinenza in sostituzione dell’indice di edificabilità.
maggio 29th, 2009 at 21:43
Triste dirlo: un business per pochi, una tassa per molti
febbraio 21st, 2010 at 21:18
La nostra opinione come studio immobiliare e’ che anche quando gli indici sono chiari ci sono attualmente molti pericoli nell’acquistare un terreno edificabile senza l’autorizzazione gia’ rilasciata dal comune.
La cosa piu’importante non sono gli indici ma un contratto che finalizza una transazione immobiliare all’autorizzazione comunale.
agosto 26th, 2010 at 15:49
x 3 Mit Solutions
ha detto una cosa sacrosanta dimostrando di essere una persona seria.
con tutti i vincoli che ci sono si rischia l’osso del collo. mi sto accingendo all’acquisto di un rustico con terreno e giammai avrei fatto diversamente.
non mi fiderei nemmeno di una dia. o ha il permesso di costruire rilasciato (ed è bene controllare comunque i vincoli e i diritti di terzi) o vale come un terreno agricolo.