Un intervento intelligente su una casa antica
In una casa antica o vecchia che dir si voglia bisogna partire dal presupposto che sia stata progettata con intelligenza. Infatti pur non essendoci computer e strumentazione moderna c’era un certo “fiuto” e una capacità di progettazione “manuale” sicuramente superiore a quella attuale. Forse alla fine si abbondava anche, meglio un muro da 60 che da 50 avranno detto gli “architetti” di un tempo, ma sicuramente dobbiamo partire dal presupposto che la casa sia stata progettata bene.
Occorre però capire se ci sono stati avvenimenti che hanno modificato la casa e il suo contesto. Magari una casa che era in pieno sole ha dovuto subire la costruzione di altri manufatti a breve distanza dal lato sud e il sole non ha più fatto capolino. Oppure una strada che ha modificato il fluire delle acque piovane o chissà quale altra possibilità.
La nostra casa di Mennuia era però in un contesto originale dove le uniche modifiche le ha apportate la natura: alberi, vegetazione sono le uniche cose cambiate.
A questo punto intervenire vuol dire fare uno sforzo per non vanificare le caratteristiche della progettazione originale. Certo che si vorrà un bel bagno in casa, si vorrà avere riscaldamento e luce. Ma una buona progettazione deve cercare di salvaguardare al massimo tutte le caratteristiche positive della casa.
Per fare questo la cosa più difficile è trovare un progettista capace mentalmente di effettuare un intervento di questo tipo. Come sempre in questi interventi è più facile ripartire da zero piuttosto che intervenire sull’esistente. In più lasciare le cose il più possibile come sono può sembrare poco creativo. Sono invece dell’idea che in questi casi l’esercizio sia più difficile, più creativo e possa dare più soddisfazione.
Ieri ho visto la prima bozza di progetto e mi sembra che ci siamo proprio. La casa rimarrà ciò che è sempre stata, con le sue finestre esposte a sud, le sue stanze regolari, la sua intelligente semplicità.
Ma avrà finalmente un bagno (forse due) che prima era esterno, avrà un riscaldamento compatibile con la natura che la circonda. Demoliremo il meno possibile, ricostruiremo il meno possibile, consumando meno energia e quasi sicuramente anche meno soldi.
Con intelligenza!