Una forma perfetta
La forma perfetta di cui vorrei parlare non si riferisce al fisico ma alla forma di questa casa. Sicuramente questo è stato uno degli elementi chiave che mi hanno indirizzato all’acquisto, a me interessava una casa che potesse essere ecologica, biologica, economica ed integrata al paesaggio e in questa casa ho trovato tutti questi elementi. Sono certo che un moderno architetto di bioarchitettura non avrebbe potuto fare meglio, anzi consiglio agli architetti di oggi di studiare questa (e tante altre) case di un tempo per comprendere i passaggi che hanno portato alla costruzione di determinate forme.
Ma vediamo cos’è che, secondo me, rende questa casa così “ecologica”:
- la posizione, la casa è esposta a sud con ben 9 finestre
- la posizione sulla collina, è infatti posizionata in alto ma non sulla cresta dove è presente un forte vento
- la struttura interna, orientata tutta a sud, verso nord soltanto scale e corridoio
- la fascia di terra davanti, dove sono piantati alberi caduci che permettono di mantenere la casa fresca d’estate e calda d’inverno grazie ai raggi del sole
- la struttura compatta che limita le dispersioni di calore in inverno
- le aperture su più livelli che permettono un agevole ricambio dell’aria
Questi sono i punti principali che mi hanno fatto capire che la casa era stata costruita con un occhio di riguardo verso criteri di eco-architettura (che sicuramente all’epoca della costruzione non esisteva!) . La bio-architettura invece è data dall’utilizzo di materiali locali e naturali: pietra, ardesia e legno. Infine l’integrazione al paesaggio è naturale proprio per l’uso dei materiali locali.
Consiglio davvero ai moderni architetti di studiare una casa come questa. Di pensare soprattutto che a volte un parallelepipedo regolare può essere bello (e sicuramente funzionale) e che è sicuramente consigliabile rispetto a strutture più articolate (minori dispersioni, minori costi di costruzione, minore impatto ambientale).