La cucina di una volta
Entrare in una vecchia casa che non è stata più abitata da tanti anni trasmette strane sensazioni di cui spesso l’abbandono e solo l’ultima, la meno presente.
La casa di Mennuia, l’eremo di Mennuia come ci piace chiamarlo, è uno di quei casi in cui la vita interrotta trasmette sensazioni forti, sensazioni di vita.
In particolare la cucina ha un fascino tutto particolare che coniuga abbandono con vita quotidiana. Il fascino di oggetti fatti per durare e per funzionare.
La cucina economica di una volta era veramente cucina e veramente economica. Un pezzo di legno ardente, proveniente dal caminetto, provvedeva a scaldare l’acqua, un altro a preparare il pasto. La pentola dell’acqua perfettamente integrata al buco in cui c’era il fuoco permetteva di non perdere calore e di avere sempre l’acqua calda.
Il camino non so quanto vecchio sia, fatto sta che nonostante gli anni e la mancanza di manutenzione alla prima prova di accensione ha fatto capire di essere stato costruito con criterio, il fumo è salito, la fiamma ardeva con costanza e non era presente nella stanza il ben che minimo odore di fumo, solo calore e suono di legna al fuoco.
Il disegno di questo camino è un po’ strano, verrebbe da trovarci un che’ di design moderno. Ma forse è solo la sua estrema funzionalità che ce la fa vedere così “tecnologico”.
Il lavandino ormai non funziona più. Gli anni, più che per lui, sono passati per la cisterna che lo alimentava. Una cisterna enorme, equivalente a due stanze della casa. Anzi, a ben vedere, la cisterna è in ordine e gli anni sono passati per il tubo che l’alimentava prendendo acqua da una sorgente. La sorgente resiste ai cambiamenti climatici ma il tubo avrebbe bisogno di manutenzione.
Novembre 23rd, 2007 at 16:40
Grande! Hai la mia stessa filosofia!! splendido il ricercare l’usanza, mantenere intatto l’equilibrio che cera quel tempo,l’essenzialita, creare “l’energia del passato” che poi è quella che tutti sognano ma nessuno riesce a riprodurre o piu’ semplicemente a seguire interiormente… molta gente di oggi ti direbbe “inutile sognatore ad occhi aperti” presi dalla vita moderna, frenetica e contradittoria di tutti i giorni… caluti di ammirazione davide